
BBC
Oltre 900 morti a Gaza quest’anno nonostante il cessate il fuoco, secondo il Ministero della Salute gestito da Hamas
2 settembre 2026
Emma Pengelly e Richard Irvine-Brown,
BBC Verify
https://www.bbc.com/news/articles/c7708dy33pdo
Cittadini e familiari di palestinesi uccisi in un attacco di droni israeliani, che ha colpito un bar sulla spiaggia nell’area portuale a ovest di Gaza City, partecipano alla preghiera funebre presso l’ospedale Al-Shifa a Gaza City, il 19 agosto 2026. Alcuni uomini trasportano un corpo avvolto in un telo bianco, camminando tra le macerie. L’immagine appare all’interno di una cornice blu di “BBC Verify”.
Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute di Gaza – gestito da Hamas – quest’anno oltre 900 persone sono state uccise negli attacchi israeliani nella Striscia, nonostante il cessate il fuoco.
Il Ministero riferisce che, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco il 10 ottobre, il numero complessivo dei palestinesi uccisi nella Striscia ha superato quota 1.300, tra cui 301 bambini.
Hamas e Israele hanno concordato di porre fine alla guerra dopo aver accettato il piano di pace in 20 punti del presidente statunitense Donald Trump. Tale piano prevedeva la sospensione di “tutte le operazioni militari, inclusi i bombardamenti aerei e di artiglieria”.
Da allora, BBC Verify ha analizzato decine di video che mostrano l’impatto degli attacchi israeliani in vari luoghi, tra cui un bar sulla spiaggia, tende che ospitavano sfollati e quello che sembrerebbe essere un corteo funebre nella zona centrale di Gaza.
Secondo i dati, gli ultimi mesi sono stati tra i più letali: tra aprile e agosto, si è registrato un bilancio di oltre 100 vittime al mese.
Il Ministero della Salute attribuisce i decessi direttamente all’azione militare israeliana, senza però distinguere tra civili e combattenti.
L’ONU considera attendibili queste cifre e alcuni esperti hanno riferito a BBC Verify che le loro analisi indipendenti concordano con i dati del Ministero.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) contestano i numeri forniti dal Ministero, dichiarando a BBC Verify che “non vi è alcun motivo per presumere” che tutte le persone elencate siano state uccise a causa delle operazioni dell’IDF.
L’esercito israeliano ha affermato di agire “in modo preciso per eliminare le minacce e proteggere le proprie truppe e i civili israeliani, in conformità con l’accordo”, aggiungendo di impegnarsi al massimo per ridurre al minimo i danni ai civili.
All’inizio di quest’anno, i media israeliani hanno riferito che un funzionario della sicurezza israeliano ha ammesso che oltre 70.000 persone sono state uccise nella guerra a Gaza, un numero che includerebbe più di 20.000 combattenti.
“Un cessate il fuoco solo di nome”
Dall’avvio dell’accordo di cessate il fuoco, il 10 ottobre, fino alla fine dello stesso mese, il ministero ha registrato 251 decessi. Da allora, i letali attacchi israeliani sono proseguiti ogni mese. Secondo i dati, il bilancio mensile più alto di quest’anno è stato registrato a luglio, con 152 vittime, tra cui 21 bambini.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) dichiarano che, dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco, cinque soldati sono rimasti uccisi in combattimento e un appaltatore ha perso la vita in un “incidente operativo”.
Affermano inoltre di aver eliminato centinaia di operativi militari a partire da ottobre.
L’organizzazione di monitoraggio dei conflitti *Armed Conflict Location and Event Data* (ACLED) – che utilizza dichiarazioni ufficiali, resoconti dei media e social media per verificare gli attacchi – riferisce di aver registrato circa 200 incursioni israeliane durante il periodo di cessate il fuoco, che avrebbero colpito operativi di Hamas o altri “militanti” armati.
Secondo l’ACLED, tra questi figurano comandanti coinvolti nella pianificazione dell’attacco contro Israele del 7 ottobre 2023, guidato da Hamas – evento che ha scatenato il conflitto, causando circa 1.200 vittime e il rapimento di 251 persone.
Hugh Lovatt, *senior policy fellow* presso il think tank *European Council on Foreign Relations*, ha osservato che, dallo scorso ottobre, “a Gaza il cessate il fuoco è esistito solo di nome”. Ha aggiunto che l’esercito israeliano ha proseguito con attacchi aerei e tramite droni quasi quotidiani e che, “sebbene sostenga di prendere di mira Hamas o minacce imminenti, sono i civili di Gaza a continuare a subire le conseguenze più gravi”.
Ciò potrebbe ora costituire un “ostacolo fondamentale” agli sforzi internazionali volti ad attuare l’accordo di cessate il fuoco di Trump, ha aggiunto.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato a BBC Verify di “rimanere impegnate” nell’accordo di cessate il fuoco, sottolineando al contempo il persistere di “violazioni e minacce da parte di Hamas e di altre organizzazioni terroristiche” nella Striscia di Gaza.
Un’estate segnata da episodi letali
Attenzione: la parte seguente di questo articolo contiene immagini esplicite che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori.
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Numerosi attacchi israeliani letali a Gaza in meno di 24 ore
BBC Verify ha analizzato decine di video relativi ad attacchi avvenuti a Gaza dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco.
In uno di questi, si vedono i soccorritori intervenire in seguito a un attacco contro un bar sulla spiaggia a Gaza City, il 18 agosto; secondo il Ministero della Salute, nell’episodio hanno perso la vita sei persone. Il giorno seguente, nove persone – tra cui un tredicenne – sarebbero rimaste uccise in un attacco contro un quartier generale della polizia nel quartiere di al-Tuffah.
Le IDF hanno dichiarato che, in entrambi i casi, l’obiettivo erano comandanti e terroristi di Hamas e che sono state adottate “misure per limitare i danni ai civili”.
Uno degli episodi più gravi del mese di luglio ha riguardato un attacco contro quello che, secondo le testimonianze, era un corteo funebre a Nuseirat. Sette persone sono rimaste uccise e 22 ferite, stando a quanto riferito dall’ospedale Al-Awda, dove sono state trasportate le vittime. Diverse immagini verificate mostrano nove persone coperte di sangue distese sulla strada; due di esse appaiono ancora in vita e vengono soccorse dai presenti.
Le IDF hanno affermato di aver preso di mira un “importante operativo militare” del gruppo Jihad Islamica Palestinese, coinvolto negli attacchi del 7 ottobre 2023.
Alcuni uomini esaminano il luogo di un attacco israeliano contro un edificio a più piani a Gaza City, il 2 agosto.
In un attacco contro un condominio alla periferia occidentale di Gaza City, avvenuto nella notte tra il 1° e il 2 agosto, hanno perso la vita una donna incinta, suo marito e il loro figlio piccolo, secondo quanto riportato da fonti locali. Filmati verificati mostrano il corpo di un feto tra le macerie. Un uomo, intento a perlustrare le macerie, ha raccontato di aver udito un attacco durante la notte e di aver visto del fumo levarsi dall’edificio. “Ho sfondato la porta, sono salito e ho trovato dei cadaveri sparsi ovunque”, ha riferito. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato di aver preso di mira un comandante di Hamas in carica.
Morti di bambini: “assurde e devastanti”
L’agenzia dell’ONU UNICEF ha reso noto che, dalla fine della tregua, sono stati uccisi oltre 300 bambini. L’organizzazione umanitaria sta monitorando tutte le segnalazioni disponibili relative a episodi che coinvolgono minori a Gaza, avvalendosi anche del personale delle Nazioni Unite presente sul campo.
James Elder, portavoce globale dell’UNICEF, ha definito il numero di bambini deceduti “assurdo e devastante”.
Ha inoltre aggiunto che centinaia di altri minori sono rimasti feriti. “Una tregua che delinea un quadro così drammatico non può che rappresentare un fallimento nei confronti dei bambini”.
L’UNICEF e altre organizzazioni umanitarie attive a Gaza hanno segnalato che, dopo la tregua, il loro personale è stato oggetto di attacchi da parte di Israele. Tra questi episodi figura l’uccisione, ad aprile, di due autisti di autocisterne per l’acqua – che lavoravano per conto dell’UNICEF – colpiti dal fuoco israeliano presso il punto di rifornimento idrico di Mansoura, nel nord della Striscia di Gaza.
L’IDF ha dichiarato che, durante l’episodio, i propri soldati hanno “individuato dei sospetti in avvicinamento” all’area della “Linea Gialla”; si è poi scoperto che si trattava di appaltatori dell’ONU che non avevano effettuato alcun “coordinamento preventivo”. L’UNICEF ha precisato che gli autisti stavano svolgendo operazioni di routine per il trasporto di acqua, senza “alcuna variazione nei movimenti o nelle procedure”.
L’Aid Worker Security Database – i cui dati sono stati citati dall’ONU e dal governo britannico – ha riferito a BBC Verify di aver registrato, dal 10 ottobre 2025, l’uccisione di 22 operatori umanitari a Gaza.
Getty Images: Palestinesi piangono sui corpi delle vittime di un attacco israeliano contro un bar sulla spiaggia, nella città di Gaza.
Palestinesi in lutto sui corpi delle vittime di un attacco israeliano contro un bar sulla spiaggia, nella città di Gaza.
Il gruppo di ricerca indipendente Airwars lavora per identificare le vittime civili attingendo a diverse fonti aperte, tra cui agenzie di stampa, ONG e social media, incrociando i nomi rilevati con quelli pubblicati dal Ministero della Salute.
La direttrice Emily Tripp ha dichiarato a BBC Verify che i dati del Ministero sul bilancio delle vittime coincidono con le rilevazioni e le ricerche del gruppo, il quale ha registrato oltre 60 episodi letali nel solo mese di luglio.
“Si tratta del numero più elevato di incidenti mortali riscontrato in un singolo mese dopo il cessate il fuoco”, ha affermato Tripp. “Le nostre analisi indicano un aumento mensile degli episodi che causano danni ai civili”.
Come vengono conteggiate le vittime a Gaza
Il professor Michael Spagat della Royal Holloway, Università di Londra, presiede “Every Casualty Counts”, un’organizzazione benefica che studia il bilancio delle vittime nei conflitti. Ha spiegato a BBC Verify che i dati diffusi dal Ministero della Salute sono “verificabili”, poiché l’ente pubblica i nomi, l’età e i numeri identificativi delle persone decedute.
Ha inoltre osservato che, a partire da aprile, il bilancio mensile delle vittime a Gaza è stato all’incirca il doppio rispetto a quello registrato a dicembre. “Luglio è stato il mese peggiore, ma anche il dato di agosto – seppur inferiore – rimane elevato se confrontato con il periodo tra novembre e marzo”, ha aggiunto.
Contributi aggiuntivi di Paul Brown, Benedict Garman e Lamees Altalebi.
More than 900 killed in Gaza this year despite ceasefire, Hamas-run health ministry says
2 September 2026
Emma Pengelly andnRichard Irvine-Brown,
BBC Verify
BBC Citizens and relatives of the Palestinians, killed in an Israeli drone strike targeting a beachfront cafe in the port area west of Gaza City, attend the funeral prayer at Al-Shifa Hospital in Gaza City, Gaza, Palestine on August 19, 2026. Several men help to carry a body inside a white covering and walk past rubble. The image is seen inside a blue BBC Verify frame. BBC
More than 900 people have been killed in Israeli attacks in Gaza this year despite the ceasefire, according to latest figures from the territory’s Hamas-run Ministry of Health.
It brings the total number of Palestinians killed in the Strip since the 10 October ceasefire was declared to more than 1,300, including 301 children, the ministry says.
Hamas and Israel agreed to halt the war after accepting US President Donald Trump’s 20-point peace plan. That plan included a suspension of “all military operations, including aerial and artillery bombardment”.
Since then, BBC Verify has analysed dozens of videos which show the impact of Israeli strikes on locations including a beachside cafe, tents where displaced people have been sheltering, and a reported funeral procession in central Gaza.
Recent months have been some of the most deadly according to the figures, with more than 100 people recorded killed each month between April and August.
The health ministry attributes the deaths directly to Israeli military action, but does not distinguish between civilians and combatants.
The UN considers the figures reliable, and experts have told BBC Verify that their independent analysis is consistent with the ministry’s data.
The Israel Defense Forces (IDF) disputes the ministry’s figures. It told BBC Verify there is “no basis to assume” that all those listed were killed as a result of IDF activity.
It said it operates in “a precise manner to remove threats and protect its troops and Israeli civilians, in accordance with the agreement”, and that it works to mitigate any civilian harm “to the greatest extent possible”.
At the start of this year Israeli media reported that an Israeli security official acknowledged more than 70,000 people had been killed in the Gaza war, which it said included more than 20,000 combatants.
‘Ceasefire in name only’
From the start of the ceasefire agreement on 10 October to the end of that month, the ministry recorded 251 deaths. Since then the deadly Israeli attacks have continued every month. The highest monthly death toll this year was recorded in July, when 152 people were killed including 21 children, according to the figures.
The IDF says five of its soldiers have been killed in combat since the ceasefire and one contractor was killed in an “operational accident”.
It also says it has killed hundreds of military operatives since October.
Conflict monitoring group Armed Conflict Location and Event Data (Acled), which uses official statements, media reports and social media to verify attacks, says it has recorded around 200 Israeli strikes during the ceasefire that have reportedly killed Hamas operatives or other armed “militants” in targeted strikes.
Acled said this includes commanders involved in planning the Hamas-led 7 October 2023 attack on Israel, which triggered the war and killed around 1,200 people with 251 taken hostage.
Hugh Lovatt, senior policy fellow at the European Council on Foreign Relations think tank, said “Gaza has seen a ceasefire in name only” since last October. He said the Israeli military has continued its almost daily air and drone strikes, and “though it claims to be targeting Hamas or imminent threats, it is Gaza’s civilians that have continued to bear the brunt”.
This could now be a “central stumbling block” in international efforts to implement Trump’s ceasefire deal, he added.
The IDF told BBC Verify it “remains committed” to the ceasefire agreement and that there have been “continued violations and threats posed by Hamas and other terror organizations” in Gaza.
Summer of deadly incidents
Warning: The following segment of this story contains graphic content which some readers might find distressing.
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Multiple deadly Israeli strikes in Gaza in under 24 hours
BBC Verify has analysed dozens of videos of attacks in Gaza carried out since the ceasefire.
In one, emergency services are seen attending to people in the aftermath of a strike at a beachside cafe in Gaza City on 18 August, where six people were killed, according to the health ministry. The next day nine people, including a 13-year-old, were reportedly killed in a strike on a police headquarters in the al-Tuffah neighbourhood.
The IDF said it was targeting Hamas commanders and terrorists in the two incidents and that “steps were taken to mitigate harm to civilians”.
One of the deadliest single incidents in July was a strike on a reported funeral procession in Nuseirat. Seven people were killed and 22 injured, according to the Al-Awda Hospital where casualties were taken. Several verified images show nine people covered in blood lying on the street. Two people appear to still be alive and are being treated by bystanders.
The IDF said it was targeting a “significant military operative” of the Palestinian Islamic Jihad group who was involved in the 7 October 2023 attacks.
Supplied Men assess scene of Israeli strike on high-rise block in Gaza City on 2 AugustSupplied
Men assess scene of Israeli strike on high-rise block in Gaza City on 2 August
In a strike on an apartment block on the western edge of Gaza City overnight on 1 August, a pregnant woman, her husband and their young son were killed, according to local reports. Verified footage showed the body of an unborn baby in the rubble.
A man searching the ruins said he had heard a strike overnight and saw smoke coming from the building. “I broke the door and went up and I found dead bodies scattered,” he said. The IDF said it had targeted an acting Hamas commander.
Child deaths ‘absurd and devastating’
UN agency Unicef has also reported more than 300 children have been killed since the ceasefire. The aid organisation has been tracking all available reports of incidents affecting children in Gaza, including via UN personnel on the ground.
James Elder, Unicef global spokesperson, said the number of child deaths was “absurd and devastating”.
He added that hundreds more have been injured. “A ceasefire that paints such a grim picture can only be failing children.”
Unicef and other humanitarian organisations operating inside Gaza have also reported Israeli strikes on their workers since the ceasefire. This includes two water truck drivers contracted by Unicef killed in April by Israeli fire at the Mansoura water filling point in northern Gaza.
The IDF said its soldiers “identified suspects approaching” the Yellow Line area during the incident, who were later identified as UN contractors who had not “coordinated in advance”. Unicef said the drivers were carrying out routine water trucking operations with “no changes in movement or procedures”.
Aid Worker Security Database, whose figures have been cited by the UN and UK government, told BBC Verify it has recorded 22 aid workers killed in Gaza since 10 October 2025.
Getty Images Palestinians seen crying over bodies of people killed in an Israeli attack targeting a beachfront cafe in Gaza CityGetty Images
Palestinians grieve over bodies of people killed in an Israeli attack targeting a beachfront cafe in Gaza City
Independent research group Airwars works to identify civilian deaths from a range of open sources including news agencies, NGOs and social media, matching names it finds to those published by the health ministry.
Director Emily Tripp told BBC Verify the ministry’s data on death tolls is consistent with its own tracking and research, and that it recorded more than 60 deadly incidents in July.
“This is the highest number of fatal incidents we’ve seen in a month since the ceasefire,” Tripp said. “Our own findings point to an increasing number of civilian harm incidents a month.”
How the dead are counted in Gaza
Professor Michael Spagat from Royal Holloway, University of London, is the chair of Every Casualty Counts, a charity that studies death tolls in wars. He told BBC Verify that the figures recorded by the health ministry are “testable” because it publishes names, ages and ID numbers of the dead.
He said that since April, the monthly death toll in Gaza has been roughly double what was seen in December. “July was the worst month but even August’s lower toll is still high compared with the November to March period,” he added.
Additional reporting Paul Brown, Benedict Garman and Lamees Altalebi


